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Quaderno
cemea:
LA RESPONSABILITÀ
GIURIDICA
Revisione
2010
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Giornata
di formazione:
29.5.10
Camignolo
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Quaderno
cemea
La
responsabilità giuridica, civile,
contrattuale e penale degli adulti che
lavorano con i minori al di fuori del
contesto
familiare
Nel
2007 è nato il quaderno "Quadro
giuridico delle colonie e dei campi di
vacanza. L'accoglienza dei minori in
ambito extrascolastico:
responsabilità, disposizioni
legali, sicurezza", traduzione e
adattamento alla realtà svizzera
italiana del "Cahier" sullo stesso tema
pubblicato dai cemea svizzeri. Questa
operazione editoriale voleva rispondere
all'esigenza sentita da tempo all'interno
dei cemea, di avere uno strumento semplice
ma completo che aiutasse enti
organizzatori, responsabili e animatori a
districarsi tra le numerose norme che
regolano i rapporti giuridici e le
responsabilità di chi opera, spesso
a titolo volontario e senza una vera e
propria formazione professionale, con
bambini, ragazzi e giovani durante il
tempo libero o le vacanze scolastiche.
Il
progetto ha ottenuto un grande interesse,
confermato dall'alta partecipazione alle
giornate, organizzate in merito, dai
cemea. Approfittando dell'uscita, nel
febbraio 2009, del Cahier
"Responsabilité juridique: la
responsabilité civile,
contractuelle et pénale des adultes
encadrant des mineurs hors du cadre
familial" abbiamo dunque deciso di
ripetere l'operazione traducendo la nuova
versione più dettagliata e centrata
non solo sul quadro giuridico delle
colonie e dei campi di vacanza ma sulla
responsabilità giuridica degli
adulti che lavorano con i minori in
generale al di fuori del contesto
familiare.
Anche
se restiamo convinti che il concetto di
"buon senso" rimane l'elemento base per
realizzare in tutta sicurezza
un'attività dedicata ai minori
è comunque necessario essere
correttamente informati per poter condurre
le attività con maggiore
tranquillità anche per quanto
riguarda le proprie responsabilità
legali. Con questo opuscolo ci proponiamo
dunque di rendere più chiaro
l'argomento e di offrire un documento di
riferimento sulla questione della
responsabilità giuridica
nell'ambito del lavoro con i minori.
Questo
lavoro ha richiesto non solo entusiasmo,
competenza, tempo ed energie ma anche
mezzi finanziari. Il progetto è
stato sostenuto anche in questo caso dal
Dipartimento della sanità e della
socialità tramite l'Ufficio del
sostegno a enti e attività per le
famiglie e i giovani (UFaG), e più
precisamente da Infogiovani, che ha
sussidiato l'operazione. Ringraziamo
quindi l'UFaG ma anche tutti i nostri
consulenti esterni, che si sono rivelati
fondamentali nei diversi momenti del
nostro lavoro.
Il
quaderno è stato inviato agli enti
(colonie, sezioni scout, centri giovanili,
gruppi genitori, comuni
) ma chi
vuole disporre di una versione su carta
può richiederlo gratuitamente al
segretariato cemea (091 630 28 78 -
info@cemea.ch)
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CONTENUTI
DEL QUADERNO

Lo
scopo di questo testo
è quello di
proporre una sintesi del
quadro giuridico
svizzero e ticinese
riguardo al lavoro con i
minori non solo durante
le colonie e i campi di
vacanza ma in generale
al di fuori del contesto
familiare. Esso è
dunque destinato a tutti
coloro che lavorano con
i minori, siano essi
professionisti o
volontari; dunque ai
monitori in una colonia
o in un campo di
vacanza, al personale di
un asilo nido, agli
animatori di un centro
giovanile, alle
baby-sitter, agli
animatori
extrascolastici o agli
educatori specializzati,
a tutti coloro che
operano nel campo
dell'animazione,
dell'insegnamento o
dell'educazione in
genere, ai docenti che
partono con i propri
allievi per un campo e
non da ultimo ai
genitori.
Trattare
di nozioni giuridiche
all'interno di uno
studio destinato al
grande pubblico pone la
doppia questione del
vocabolario e dello
stile letterario da
utilizzare. Volendo
rendere divulgativo un
contenuto molto tecnico
e preciso, si corre il
rischio di non essere
più esatti e
rigorosi e quindi, di
fatto, di indurre
all'errore. Si è
quindi deciso di
adottare la terminologia
in uso in ambito
giuridico, proponendo
delle delucidazioni
laddove strettamente
necessario.
Questo
studio si suddivide in
parti distinte:
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I
primi capitoli
sono dedicati
alla
responsabilità
civile e alla
delega di tale
responsabilità.
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Il
sesto capitolo
affronta il
problema della
sicurezza
durante le
attività
cosiddette a
rischio.
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Il
settimo
è
dedicato alla
responsabilità
penale.
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I
capitoli
successivi
affrontano dal
punto di vista
del codice
penale, il tema
del consumo di
sostanze
(lecite ed
illecite),
quello della
sessualità
e delle
allergie e si
soffermano su
come bisogna
regolamentarsi
in caso di
utilizzo di
medicamenti e
di regimi
alimentari
particolari.
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L'ultimo
capitolo
delinea infine
un quadro
generale delle
normative
relative alle
attività
con i minori
all'estero.
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Al fine di rendere
leggibili e
comprensibili le
differenti disposizioni
legali viene presentata
una serie di esempi
pratici, le cui
soluzioni non vanno
tuttavia considerate
esaustive.
I volontari attivi
nell'animazione non
devono dimenticare che
il quadro giuridico qui
proposto non vuole
impedire loro di far
vivere ai propri
partecipanti momenti
gioiosi e
indimenticabili, al
contrario. La legge deve
essere un supporto al
quale appoggiarsi per
organizzare il proprio
lavoro. Essa non deve in
alcun caso smorzare le
passioni o, peggio,
scoraggiare chi volesse
impegnarsi in queste
attività.

Per
ricevere gratuitamente
questo opuscolo in
versione cartacea:
cemea, Via Ag. Maspoli
37
6850 Mendrisio
091 630 28 78
E-mail:
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Copia dell'opuscolo
consentita unicamente
per l'utilizzo privato e
previa chiara
indicazione della fonte.
Per l'utilizzo pubblico
è richiesta
l'autorizzazione
dell'associazione cemea.
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