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Invito
a votare 6 volte no il
prossimo 16 maggio
La
delegazione Ticino dei
Cemea (Centri di
esercitazione ai metodi
dell'educazione attiva),
impegnata da anni nel
settore della formazione
del personale di colonie
e centri per ragazzi e
adolescenti, è
fortemente preoccupata
per la politica dei
tagli operata
dall'Autorità
cantonale.
Non
possono lasciarci
indifferenti la
diminuzione dei sussidi
alle casse malati, il
mancato adeguamento
delle borse di studio,
la riduzione del
personale
dell'amministrazione
cantonale, dei servizi
sociali e della
socio-psichiatria, il
peggioramento dei
servizi scolastici,
l'aumento degli oneri
sociali a carico dei
dipendenti.
L'associazione
CEMEA è molto
preoccupata per
l'intenzione di tagliare
i sussidi agli istituti
per invalidi, alle case
per anziani, ai servizi
di aiuto domiciliare,
alle colonie, ai centri
giovanili, alle antenne
per tossicodipendenti.
Il
16 maggio i cittadini
sono chiamati a
scegliere tra due
politiche diametralmente
opposte.
La
prima è quella
delle privatizzazioni,
dei licenziamenti per
risanare i bilanci,
degli sgravi fiscali per
i ricchi, dei tagli nei
servizi sociali,
sanitari e scolatici,
dei peggioramenti nelle
condizioni di lavoro e
nelle pensioni.
La
seconda è quella
di coloro che ritengono
possibile praticare una
politica equilibrata,
che metta al centro
dell'attenzione i
bisogni della
popolazione e che vuole
mantenere i servizi
pubblici efficienti,
garantendo anche
adeguate prestazioni
sociali ai giovani e
agli anziani.
Noi
siamo chiaramente
schierati per questa
seconda ipotesi per cui
invitiamo tutti i nostri
soci e tutti coloro che
hanno a cuore i servizi
sociali che noi
promoviamo a votare 6
volte no il prossimo 16
maggio.
Associazione
Cemea, delegazione
Ticino
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