Il gioco con l'ombra ha per i ragazzi di tutte le età un fascino di magia; ma se per i piccoli l'interesse e la curiosità per la propria ombra assorbono ogni altro stimolo rendendo il gioco fine a sé stesso, dopo i dieci anni si può fare di esso un valido mezzo per migliorare le capacità espressive dei ragazzi che, soli dietro lo schermo, isolati e protetti da esso, possono arrivare ad una maggior concentrazione e ad una più approfondita ricerca del gesto espressivo ed essenziale.
La tecnica è estremamente semplice: una tela grande bianca ben tesa fra due pannelli non trasparenti (coilonne, coperte, cartoni) ed una luce diffusa che illumini in uguale misura tutto lo schermo posta ad una distanza da esso tale che l'ombra risulti nitida e di grandezza uguale alla persona (circa 3 m). E' opportuno lasciare un corridoio libero per permettere il passaggio dietro la lampada.
I giochi proposti saranno presentati secondo una certa progressione che consenta inizialmente una presa di contatto con l'omtra e le sue possibilità, e solo in un secondo tempo la ricerca espressiva:
I ragazzi (come gli adulti allo stage) tenderanno inizialmente a cercare mezzi facili e a volte volgari, per far ridere i compagní; occorre far notare loro la bellezza semplice e suggestiva dell' ombra e creare un'atmosfera di calma e adatta a stimolare lo spirito creativo.
E' bene che a questo tipo di giochi non
partecipino mai contemporameamente più di 15-20 ragazzi.