LE
BOTTEGHE CEMEA

Dallo
stage di perfezionamento cemea "Attività manuali - Arzo
1994"
Spesso l'attività manuale viene svolta in momenti slegati l'uno dall'altro, organizzata a compartimenti stagni, proposta solo come riproduzione di "modelli" preconfezionati che "anestetizzano" la creatività, delegata a specialisti, confinata in ritagli di tempo, eccessivamente strutturata.
E' necessario invece creare
le condizioni affinché si abbiano tutto il tempo e gli spazi
adeguati per una proposta diversa e globale:
lattività "BOTTEGHE"
Lavorare nelle
"BOTTEGHE"
significa privilegiare i materiali e le tecniche di base,
creare la possibilità di scoprire, sperimentare e
sperimentarsi con pathos e senso estetico attraverso un
cammino che parte dalle emozioni, dai sentimenti e dalla
curiosità. Non quindi orientarsi esclusivamente verso
il "lavoretto manuale".
1.
Che cos'è in pratica una bottega? E' un modo
diverso di accostarsi all'attività mediante il quale
si tenta di soddisfare i bisogni di espressione,
manualità, creatività, scoperta; bisogni che
sono propri sia del bambino sia dell'adulto.

Per permettere tutto ciò, in una "Bottega" sarà necessario curare diversi essenziali aspetti.
Atmosfera
Sicurezza
Organizzazione dello spazio
Funzionalità
Ricchezza di possibilità
Stimoli
Competenza
La BOTTEGA
è dunque un luogo di lavoro con un'atmosfera e
opportuni stimoli che permettano:
2. Obiettivi dell'attività in bottega
L'obiettivo a lungo termine dell'animatore di una "bottega" sarà quello di fornire al partecipante gli strumenti sufficienti affinchè egli sia in grado di pensare, progettare e realizzare dei lavori sempre più evoluti ed appaganti.
L'animatore non si limiterà quindi a trasmettere la tecnica per realizzare "dei lavoretti" ma cercherà innanzitutto di:
3.
La fase del progetto Per "Progetto"
normalmente si intende una rappresentazione grafica e
dettagliata che tenga conto anche di tutti i possibili
dettagli del lavoro finito. Nell'ambito
delle botteghe sarà importante tenere presente la
mole di competenze e di conoscenze che la rappresentazione
grafica di un'immagine mentale comporta. Attenzione quindi a
non pretendere astrazioni che il partecipante non è
in grado di affrontare.

Anche se la fase di preparazione è stata ben condotta ed ha dato buon esito, l'animatore dovrà sempre seguire con particolare attenzione l'elaborazione di un progetto.
Alcune indicazioni tra le tante possibili:
Verbalizzare
Prima di elaborare un progetto è molto utile che il
partecipante riesca a verbalizzare la sua "immagine mentale"
dell'oggetto finito (...)
Creare un ambiente di
fiducia
Per qualcuno può essere imbarazzante o frustrante "mettere
in pubblico" la sua idea: esiste già nel gruppo della bottega
un sufficiente "ambiente di fiducia" ?
Se la risposta è negativa ci vorrà molta più
prudenza !
Contingenze
Durante la verifica della fattibilità di un'idea si
dovrà tener conto delle contingenze che potrebbero
compromettere la riuscita del lavoro.
Ad esempio:
Progetto
Non necessariamente il progetto di un lavoro manuale deve essere
grafico: per molte realizzazioni è possibile ricorrere ad
assemblaggi provvisori o, ancora più semplicemente, ad una
descrizione verbale dei passaggi che si intendono
compiere.
4.
Il ruolo dell'animatore Se
verranno curati tutti questi aspetti la bottega potrà
diventare un luogo un po' magico, nel quale si partecipa con
emozione e dove può avvenire la grande alchimia: far
salire Sua Altezza la razionalità
e Sua Altezza la fantasia
nella medesima carrozza d'oro della
creatività.

Un'attività
manuale non è solo un'azione pratica;
è pure un'azione mentale che permette di progredire e
crescere.
I
disegni sono di Fredy Schafroth
ivano