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L'animazione teatrale
Per fare, Per riflettere
Animazione teatrale, Per fare, Per riflettere

Obiettivi


L'arte drammatica è un valido strumento per scoprire ed esplorare le nostre potenzialità creative e la nostra giocosità, in un contesto di gruppo. Fare teatro insieme è innanzi tutto un divertimento, ma, oltre a questo, permette di raggiungere una serie di obiettivi che riguardano sia il singolo partecipante, sia il gruppo nel suo insieme".

 

Ne elenchiamo sommariamente i principali:

 

  • aiuta il gruppo ad acquisire coesione
  • aumenta la tolleranza, il rispetto e la comprensione tra i membri del gruppo
  • aiuta la conoscenza di se stessi, la valutazione delle proprie potenzialità e dei propri limiti
  • sviluppa le abilità sociali, fisiche e verbali
  • favorisce la spontaneità, l’uso dell’immaginazione e la capacità di giocare
  • amplia le conoscenze di persone, luoghi, tempi diversi dai nostri.


L’approccio all’attività teatrale può avvenire con metodi e finalità molto diverse. Tuttavia, affinché l’attività teatrale possa realmente perseguire gli obiettivi che abbiamo elencato, è fondamentale rispettare alcune regole nella sua conduzione.

 

GIOCHI ED ESERCIZI DI ANIMAZIONE TEATRALE

 

I giochi di animazione teatrale, presentati nella nostra banca dati, si prestano a diversi tipi di utilizzo.

 

I giochi sono stati divisi per categorie. Queste categorie corrispondono ai principali aspetti del lavoro teatrale che, attraverso questi giochi, sono affrontati e sperimentati: il corpo, la voce, il ritmo, la concentrazione, la drammatizzazione. Naturalmente ogni esercizio tocca in realtà più aspetti contemporaneamente. Ad esempio un esercizio sulla voce può coinvolgere anche il corpo o l’improvvisazione, così come un esercizio sul ritmo è anche un esercizio di concentrazione, eccetera.

 

Combinando in modo appropriato i diversi esercizi, è possibile proporre una "seduta di animazione teatrale".

Alcuni giochi tuttavia, possono essere giocati anche singolarmente in particolari situazioni della giornata (in colonia, a scuola, .) oppure possono essere inseriti all’interno di una veglia o di un qualsiasi altro momento di gioco.

 

DALL’ANIMAZIONE TEATRALE ALLO SPETTACOLO

 

La pratica di giochi ed esercizi teatrali è la premessa indispensabile alla preparazione di un momento di rappresentazione, qualsiasi esso sia (breve, lungo, di fronte ad un piccolo pubblico "interno, di fronte a un grande pubblico, eccetera). Porre come obiettivo la preparazione di uno spettacolo è un importante stimolo al lavoro del gruppo. Esibirsi di fronte ad un pubblico è inoltre un’esperienza molto arricchente. Tuttavia lo spettacolo deve essere il risultato di un processo formativo che passa attraverso la pratica di esercizi e giochi e che consenta di raggiungere obiettivi che vanno molto al di là del momento rappresentativo. L’animazione teatrale ci aiuta a migliorare l’ascolto di noi stessi e degli altri, a conoscere lo spazio, a sviluppare la nostra sensibilità e la nostra immaginazione, a scoprire nuove forme di comunicazione, e soprattutto a migliorare la nostra capacità di lavorare collettivamente. Lo spettacolo non deve diventare l’unico obiettivo del fare teatro insieme. È bene ricordare che uno spettacolo può consistere anche in una semplice scena di qualche minuto e non deve prevedere necessariamente una scenografia o complessi costumi. Se un animatore (o un gruppo di animatori) decide di finalizzare l’attività teatrale alla preparazione di un momento rappresentativo, deve valutare attentamente il tempo a disposizione e le capacità del gruppo, per evitare di lanciarsi in un progetto troppo ambizioso che rischia di trasformare l’esperienza in un’impresa faticosa e stressante per i partecipanti.

 

Il lavoro propedeutico e la preparazione di uno spettacolo possono essere due momenti strettamente integrati. Un momento rappresentativo può derivare direttamente dallo sviluppo di un gioco o esercizio teatrale, oppure la messa in scena di una storia può prevedere l’inserimento di esercizi o giochi adeguati alla situazione.

 

Quando un gruppo comincia a lavorare alla preparazione di uno spettacolo è importante che si continui a prevedere uno spazio, all’interno di ogni seduta di lavoro, dedicato ai giochi e agli esercizi. In particolare è sempre utile prevedere, all’inizio di ogni seduta, un momento di lavoro collettivo per concentrare l’energia del gruppo sul progetto che si sta realizzando (riscaldamento, giochi di concentrazione eccetera).

 

LA SEDUTA DI ANIMAZIONE TEATRALE

 

Per preparare e presentare una seduta di animazione teatrale è necessario rispettare alcune condizioni.

 

Spazio e tenuta

Lo spazio di lavoro deve essere ampio e sgombro di ostacoli. Dovrebbe anche consentire di muoversi senza scarpe, di sedersi e sdraiarsi a terra e di utilizzare la voce senza la preoccupazione di disturbare. I partecipanti dovranno portare vestiti comodi che consentono loro di muoversi liberamente. Sui piedi è consigliabile indossare calze antiscivolo o scarpette leggere da palestra.

 

Durata

La seduta può durare da una a due ore secondo il tempo a disposizione e l’età dei partecipanti. Dopo due ore è tuttavia opportuno prevedere una pausa.

 

Elementi

La seduta deve prevedere una serie di esercizi o giochi che consentono di esplorare i diversi aspetti dell’arte teatrale e deve sempre iniziare con un momento di riscaldamento e di concentrazione di tutto il gruppo. Normalmente si prevede una sequenza di questo tipo:

 

  • Concentrazione: gli esercizi per la concentrazione del gruppo consentono di riunire l’energia collettiva attorno a una proposta di lavoro che necessita di attenzione, concentrazione e coinvolgimento. All’inizio di ogni seduta questi esercizi servono a delimitare in modo chiaro il "fuori", quello che si è fatto prima di iniziare il lavoro e il "dentro", cioè la situazione di lavoro collettivo che si sta iniziando ad affrontare. Anche nel corso di una seduta è sempre utile inserire questi momenti in cui l’energia del gruppo viene rivitalizzata.
  • Corpo: il corpo è il principale mediatore delle nostre emozioni. In un lavoro di preparazione al teatro è necessario esplorare le sue infinite capacità espressive, renderlo docile ed efficace. Questo lavoro di scoperta deve essere però svolto sempre con grande rispetto e considerazione.
  • Respirazione: come il corpo, anche la voce è uno strumento fondamentale per l’attore. La capacità di utilizzare la voce, di produrre suoni e intonazioni, è strettamente connessa ad una buona respirazione.
  • Voce: senza la pretesa di volere insegnare una dizione corretta o un’impostazione della voce da attore (risultato che richiede un lungo e complesso lavoro) è indispensabile, attraverso giochi ed esercizi, rendere consapevoli i partecipanti delle molteplici possibilità espressive dell’organo vocale. La voce può essere utilizzata per riprodurre suoni o evocare ambienti e sensazioni. Quando invece viene usata per recitare, è fondamentale ricordare che intonazione e ritmo della voce sono importanti veicoli di senso, in grado di sottolineare, modificare, o addirittura contraddire, il significato semantico delle parole e delle frasi.
  • Ritmo: gli esercizi sul ritmo accrescono la comunicazione tra i membri del gruppo, stimolano l’ascolto reciproco e la ricerca di armonia e contemporaneamente esercitano la coordinazione e il controllo del movimento.
  • Drammatizzazione: il gioco drammatico fa ricorso a tutte le tecniche esercitate in precedenza (concentrazione, corpo, voce, ritmo, .), ma soprattutto all’immaginazione che va incoraggiata attraverso la proposta di stimoli diversi.
Vi sono altri due aspetti fondamentali dell'arte teatrale: lo spazio e il contatto. Questi elementi devono essere presenti trasversalmente nell'intero lavoro di una seduta di animazione teatrale e l'animatore deve rivolgere loro un'attenzione costante.

  • Spazio: un’azione teatrale presuppone che uno spazio (sia esso un’aula, una piazza o un palcoscenico) sia definito come spazio teatrale. Lo spazio teatrale è uno spazio magico e separato. Anche nel corso degli esercizi e dei giochi, è importante definire sempre lo spazio dell’azione e incoraggiare i partecipanti ad esplorarlo, a conoscerlo e a utilizzarlo nel migliore dei modi.
  • Contatto: il teatro è un’arte collettiva. Attraverso la pratica degli esercizi e dei giochi teatrali i partecipanti entrano in contatto tra loro e migliorano la loro capacità di ascoltare, osservare e sentire gli altri.

Partecipanti


Nella preparazione di un momento di animazione teatrale è fondamentale valutare bene a che tipo di partecipanti ci si rivolge. Spesso i giochi rivolti ai bambini sono molto validi anche per gli adulti. Al contrario gli esercizi per adulti possono essere trasmessi ai bambini solo in determinate circostanze e con i necessari "aggiustamenti".La prima regola da considerare è: l’esercizio proposto deve poter essere capito da chi lo deve eseguire. La seconda: non proponete mai un esercizio senza averlo prima sperimentato voi stessi (ad esempio con gli altri animatori).Solo in questo modo è possibile valutare quali implicazioni l’esercizio porta con sé. Il numero di partecipanti è un’altra variabile da considerare attentamente. Alcuni giochi dove ciascuno o un piccolo gruppo si esibisce di fronte agli altri, richiedono molto tempo per essere svolti in un gruppo molto numeroso. Al contrario, ci sono esercizi che, per una buona riuscita, necessitano di un gruppo numeroso.

 

ALCUNI CONSIGLI ALL'ANIMATORE

 

  • Attenzione e rispetto
    • l'arte teatrale coinvolge la persona nella sua interezza (corpo, mente, emozioni). È fondamentale che l'animatore ne sia cosciente, per poter utilizzare al meglio le potenzialità di ognuno, nel pieno rispetto della persona.
  • Concentrazione
    • l'arte teatrale richiede innanzitutto concentrazione. Favorire e sviluppare la concentrazione deve essere uno dei principali obiettivi dell'animatore. L'esercizio teatrale diventa in questo modo un'importante scuola di vita.
  • Atmosfera
    • le sedute di lavoro devono essere condotte in un'atmosfera di serenità, buon umore, rigore e rispetto reciproco. È compito dell'animatore suscitare nei partecipanti queste sensazioni.
  • Pratica
    • nessun animatore può proporre di vivere un'esperienza senza averla precedentemente vissuta in prima persona.
  • Fiducia
    • l'animatore deve costantemente vigilare a che i partecipanti non siano messi in condizioni di pericolo fisico o psicologico, ma, al contrario, possano lavorare in un clima di fiducia reciproca.
  • Spettatori
    • ci sono esercizi e giochi che vengono eseguiti da una persona o da un piccolo gruppo. In queste occasioni è importante che il resto del gruppo si disponga di fronte agli esecutori come un pubblico attento e concentrato.

 

 

 


 
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