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Le camminate
Per fare
grandi gruppi (più di 15), piccoli gruppi (meno di 15), adolescenza (> 12 anni), All'interno, Animazione teatrale, fanciullezza (6-12 anni), infanzia (3-6 anni), Per fare

Descrizione del gioco:

Ognuno cammina nello spazio, precedentemente definito, cercando di occuparlo in modo omogeneo. Immaginiamo che lo spazio sia una tavola appoggiata su di una palla: muovendoci dobbiamo tenere la tavola in equilibrio e quindi distribuirci in maniera uniforme nello spazio. Ciò implica la necessità di essere molto attenti a dove stiamo andando e a dove stanno andando gli altri. È importante muoversi secondo delle traiettorie precise e cambiare spesso direzione per evitare di scontrarsi con gli altri e per occupare bene lo spazio. Dopo alcuni minuti il conduttore da un seganle di stop ( ad esempio battendo le mani o il tamburello). Impariamo a fermarci e a stare immobili, ma pronti per ripartire (non rigidi , ma attenti, come il gatto quando si prepara ad acchiappare la preda). Ad un nuovo segnale del conduttore, ripartiamo.

 

 

Varianti:

variare il ritmo delle camminate ( lentisssimo, veloce, correre, eccetera)

  1. Allo stop: fermarsi e cercare qualcuno con lo sguardo, continuare a guardarsi fino a quando viene dato il segnale per ripartire
  2. Allo stop: fermarsi in una posizione protesa verso un altro, ripartire dopo il segnale
  3. Allo stop fermarsi in una posizione rivolta verso un compagno ma senza utilizzare le braccia
  4. trovare ogni volta posizioni diverse nello stop
  5. trovare ogni volta nuovi modi di camminare o di muoversi nello spazio (strisciare, saltare, camminare all' indietro, a quattro zampe, muoversi come..., eccetera)
  6. Il conduttore può suggerire di volta in volta un cambiamento nel suolo sul quale ci si muove: il suolo cambia e diventa fango, ghiaccio, sabbia che scotta, eccetera.
  7. Il conduttore può suggerire un personaggio o un animale da imitare nella camminata (un uomo che scappa, un sognatore, un vecchio, un gatto, un serpente, eccetera)

 

 

Osservazioni:

Questo esercizio, nelle sue diverse varianti permette di prendere coscienza dello spazio e del nostro corpo ( immobilità e movimento), di allenare l'ascolto degli altri e di esplorare le nostre possibilità espressive.

 
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